• Raccolta fondi Gent’d’S’nigaja in favore degli alluvionati senigalliesi

     

     

    COPIA E INCOLLA IL CODICE IBAN

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    READY TO GO!

    Ragazzi si parte. Alla fine la Raccolta la facciamo da soli. Non per spocchia ma per sapere la cifra raccolta e per ricevere da Giovanni Bomprezzi e dalla Caritas una puntuale rendicontazione di come verranno spesi.
    La nostra priorità ASSOLUTA sono le famiglie colpite dall’alluvione.

    PRIMA LE FAMIGLIE COLPITE POI TUTTO IL RESTO

    Con Giovanni c’è assoluta unità di intenti e siamo veramente contenti di aver trovato lui sulla nostra strada perchè sappiamo che è quello che fa per noi.

    Sappiamo che non possiamo accontentare tutti con le nostre scelte ma questo è inevitabile.

    Siamo motivatissimi e abbiamo una grande carica perchè possiamo fare bene.

    Il 90% di quelli che stanno ancora in mezzo al fango sono nostri amici o conoscenti e vogliamo fare qualcosa per loro.
    Serve tutto, pale, generi di prima necessità, lavoro, opere…ma prima di tutto servono i soldi perchè con i soldi si può acquistare tutto quel di cui cìè bisogno e attraverso le donazioni anche i nostri amici che non abitano qui possono darci una mano.

    Non è stato facile mettere a punto la macchina organizzativa.
    Sono quattro giorni che pensiamo a come fare per cercare di accontentare più persone possibili.

    Aspettiamo le vostre donazioni. Contribuite numerosi.
    Tutto sarà tracciato e avrete un rendiconto QUOTIDIANO dell’ammontare delle offerte.

    PS In casi eccezionali in cui siate impossibilitati a fare donazioni attraverso bonifici bancari potete recarvi presso l’edicola Quilly’s dove c’è un salvandanaio per le offerte e dove vi sarà rilasciata una ricevuta per le offerte effettuate.

    Grazie ragazzi

  • I Red Ring a Radio Monk

    Red Ring, Davide Landi, Edoardo Sdruccioli, Elisa Goffi, Giacomo Lanari,  Juri Cucchi

    Nuovo appuntamento su Radio Monk con uno speciale musicale dedicato ai RED RING, una rock band marchigiana molto giovane ma già attiva da diversi anni.


    Il loro sound assolutamente contemporaneo trova la sua espressione migliore nella voce espressiva e potente di Elisa Goffi, che insieme a Edoardo Sdruccioli (Basso e Cori), Juri Cucchi (Batteria), Davide Landi (Chitarra Ritmica) e Giacomo Lanari (Chitarra Solista), dà vita a un progetto musicale solido e convincente.
    Tra accenni di brani live e pezzi registrati, cover e brani propri, conosciamo questi ragazzi e presentiamo il loro primo singolo e video prodotto da Art Media Music, “You break down my soul”, in attesa di nuove uscite per i prossimi mesi.

  • Lunedì allo Studio1

    Radio Monk, Cecilia Riginelli, Quilly, Leo Barucca, Daniela Castelli, Daniele SoleE finalmente la prima diretta del lunedì di Radio Monk dagli studi della Net Service Senigallia Notizie. Una puntata scoppiettante, con ospiti a sorpresa e novità.

  • Joe Castellani & The Adriatic Devils

    Joe Castellani & adriatic devilsE così è iniziata l’avventura anche nella nostra nuova sede di Netservice Senigallia Notizie.
    C’erano Joe Castellani & The Adriatic Devils, in una formazione da esportazione con Fabiano Pierfederici e Ennio Mircoli tastiere e chitarra e ovviamente Joe Sergio Castellani chitarra, armonica e voce.
    Aneddoti, curiosità e musica live per gli amanti del Boss.
    Purtroppo era la nostra prima volta nella nuova sede e quindi i pezzi live sono venuti un po’ troppo sopra le righe e questo ci dispiace perché ci tenevamo davvero molto a fare una puntata più che perfetta con i nostri amici Adriatic Devils. Ma nonostante questi problemini siamo certi che è stata comunque una puntata memorabile.

  • Radio Monk al Bubamara

    bubamara, CAG bubamaraLa puntata N°0 di Radio Monk al CAG Bubamara è andata. Molti problemi tecnici che cercheremo di risolvere per le prossime puntate.
    Da mercoledì prossimo chi vuole può venire ad assistere in diretta.

  • Dialetti nel dialetto?

    Nei dieci chilometri che separano Senigallia da Ostra passa il confine tra i dialetti gallo-italici e i dialetti “mediani”, confine linguisticamente molto rilevante.
    Tutti abbiamo ben presenti le differenze tra la parlata senigalliese e quelle ad esempio ostrense o jesina. Due su tutte: la sonorizzazione nel gallo-italico della [s] intervocalica in [z] (uno jesino pronuncia la parola “casa” con la “s” di “sapone”, un senigalliese evidentemente no); la totale assenza di raddoppiamento sintattico: uno jesino direbbe “gimo lì ccasa” raddoppiando la “c” iniziale di “casa”, un senigalliese direbbe “andàŋ malà a casa” senza raddoppiare la “c” di “casa”.

    Tuttavia, se appena 10 chilometri possono tracciare un solco tra due aree linguistiche, ci si potrebbe chiedere se analoghe differenze esistano all’interno dell’area linguistica cui appartiene il territorio senigalliese, che da estremo a estremo si estende per più di 15 chilometri, distanza tutt’altro che trascurabile nei secoli passati.
    La risposta a questa domanda è: sì, le differenze esistono e sono significative. O meglio, lo erano nel passato, quando gli spostamenti erano molto limitati e molto spesso tutta la vita si svolgeva, dalla nascita alla morte, nel raggio di pochissimi chilometri.

    Rispetto al dialetto “cittadino”, parlato all’interno della vecchia cinta muraria, si possono individuare due varianti:

    • Una variante “rurale”, parlato nel contado senza troppe differenze tra le frazioni, anche a causa del sistema della mezzadria che fino agli anni ‘60 del secolo scorso imponeva ai contadini una certa mobilità.
    • Una variante “marinara”, diffusa tra i pescatori e più in generale də (di là dal fiume, nel quartiere Porto), contrapposto a də qua (di qua dal fiume, in città).

     

    Variante “rurale”
    Oltre ovviamente ai termini specificamente agricoli, la parlata rurale adotta verbi diversi o coniuga gli stessi verbi in modo diverso:

    • Birà invece di girà (girare): Nn acada chə biri tondə a l’ara, chə tantə n t’òprə
    • invece di andà (andare): Giŋ a fà na buta?
    • Féva invece di faceva: Si l sapeva nun el féva ‘se lo sapevo non lo facevo’

    O risente più marcatamente di influenze dei dialetti mediani, ad es. della zona di Jesi:

    • Acuscitta o acuscì invece di acusì, con la fricativa prepalatale [ʃ] al posto della s sonora [z] usata in città.
    • Valtri/valtra invece di vujaltri/vialtri (voi), che si riflette nella coniugazione del verbo: andé/andati, magné/magnati, dicé/diceti ecc.

    C’è poi il caso di Scapezzano, la cui parlata risente di influenze dalla valle del vicino Cesano:

    • il toponimo è pronunciato in modo diverso dai locali (Scapəzàŋghə) e dai senigalliesi (Scapəzàŋ)
    • ci sono – o meglio c’erano in passato – tracce di epitesi tipiche della sponda nord della media/bassa valle del Cesano: tùe invece di te (tu), vóe invece di (voi): l’hai vist’ anca tùe?

     

    Variante “marinara”
    La parlata del porto e in genere dell’ambiente marinaro risente (o meglio risentiva) della pronuncia settentrionale e in particolare veneta, talvolta anche di influenze giuliano-dalmate, dall’altra sponda dell’Adriatico. Segno inconfondibile la fricativa alveolare sorda [s] al posto della fricativa prepalatale [ʃ]:

    • péss invece di péšc ‘pesce’
    • pəsaròlə invece di pəsciaròlə
    • siòj invece di sciojə ‘sciogliere’

    Molto frequenti nel linguaggio marinaresco erano poi i termini di derivazione veneta:

    • Gugùllə (sacco terminale delle reti da esca), dal veneto cògolo (rete per pescare le anguille)
    • Vòlliga, imparentato con il bàligo giuliano-dalmata (rete simile alla volliga ma senza manico)
    • Murè (mozzo, ragazzo di bordo), dal veneziano morè, a sua volta vocativo del greco μωρóς (matto, semplice, ma anche bimbo, ragazzo nel senso di immaturo)
    • Paróŋ (comandante dell’equipaggio e/o armatore, proprietario della barca, capobarca) è una voce settentrionale, d’area veneta e giuliano-dalmata. Qui il dialetto è più preciso dell’italiano, perché ha una parola specifica, da non confondere con la parola generica padróŋ, che invece indica genericamente il proprietario di terreni, case, negozi, ecc.
    • Schiérə: squero, darsena, apertura nell’argine del porto-canale atta ad alare le barche per il rimessaggio o il varo. È anche un quartiere della città. È una voce di provenienza veneta, che a sua volta deriva dal greco escharion (sostegno della nave nel cantiere).
    • Sciabəgòtt’: pescatore che usa la sciabica tirata da terra. La connotazione dispregiativa (sciocco, sempliciotto) deriva dalla minor considerazione in cui è tenuta la pesca di terra (con la sciabica) da parte di coloro che pescano i mare (con le paranze e le lance).
  • GdS guadretti in dialetto senigalliese – Anita Ekberg

    Dopo qualche tempo ecco tornati i famigerati “guadretti” in dialetto senigalliese di Gent’d’S’nigaja.
    La protagonista di oggi è Anita Ekberg, la celebre protagonista del capolavoro di Federico Fellini, “La dolce vita”.
    La scena è quella famosissima e sensualissima della Fontana di Trevi alla quale partecipa anche il grande Marcello Mastroianni.
    Noi di Gent’d’S’nigaja l’abbiamo rivisitata a modo nostro e ve la proponiamo assieme ai nostri migliori auguri di Buona Pasqua.
    Allo stesso tempo vi ricordiamo che da qualche giorno è iniziato il tesseramento all’Associazione Culturale Gent’d’S’nigaja.
    Vi invitiamo a tesserarvi per sostenere la nostra Associazione della quale, a breve metteremo online lo statuto.
    Per informazioni 346/0118364 (Quilly) o 3393177927 (Leo).
    Buona Pasqua a tutti!

  • Radio Monk – La diretta del 7 aprile: ospite Paolo Rincolvati

    Paolo Rincolvati, La Piaga di Velluto, Cittadinanza FattivaOspite della diretta del lunedì di questa settimana Paolo Rincolvati. L’autore de La Piaga di Velluto, il regista di Infinito Tormento, il curatore di Cittadinanza Fattiva.
    Senza dimenticare che attualmente è il direttore del notiziario di Radio Monk.

  • Massimo Bozzi a Radio Monk

    Massimo Bozzi, Artmediamusic, Fab BoxMassimo Bozzi ospite davvero speciale di Radio Monk nella puntata del 2 aprile

    Massimo Bozzi, musicista e produttore senigalliese che è partito dalle piazze della nostra città passando dagli studi di registrazione di Mina a Lugano e ritorno. I suoi 30 anni di attività musicale, la sua storia, i suoi progetti.

  • Radio Monk – La diretta del 31 Marzo: ospite Massimo Mariselli

    Massimo Mariselli, Radio MonkLa consueta diretta del lunedì vede questa settimana, oltre a un nuovo numero del notiziario curato da Paolo Rincolvati, la presenza in studio di Massimo Mariselli, attualmente editore di Senigallia Notizie, ma, in un passato non troppo lontano, anche animatore della movida senigalliese.

    Infine alcuni estratti dalla bella serata di sabato 29 marzo al Mascalzone con noi di Gent’d’S’nigaja e la musica de I Remedios (Andrea Celidoni e Marika Profili)